Diritto di Essere in Umbria
Corso Formazione 14 e 15 Maggio 2012
Progetto Diritto di Essere in Umbria che si terrà il 14 e il 15 Maggio presso la sede della Confederazione delle Autonomie locali dell’Umbria in Via Alessi, 1 a Perugia Vi informiamo che la giornata del 14 Maggio avrà inizio alle ore 9:00 e terminerà alle ore 17:00 con una pausa pranzo dalle ore 13 alle ore 14:00, mentre la giornata del 15 Maggio inizierà alle ore 9:00 e terminerà alle ore 13:30. Si invitano le strutture di accoglienza a far partecipare alla formazione anche gli ospiti di origine Somala. “I richiedenti asilo,rifugiati e i titolari di protezione umanitaria sono figure giuridicamente diverse dagli immigrati stranieri venuti in Italia per motivi di lavoro, studio e ricongiungimento familiare. 24 Febbraio 2012 ore 9:00
L’ascolto, la comunicazione non a cura del Dott. Sandro Mazzi Sala Autonomie IL PROGETTO DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA Il Progetto DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA, nasce nel 2005 da un Protocollo d’Intesa tra la Regione Umbria, ANCI Umbria e il Comune di Todi, Perugia, Narni e Terni ANCI Umbria con il Progetto «DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA», ha avviato un percorso per il consolidamento del sistema di accoglienza integrato regionale rivolto ai richiedenti asilo ed ai titolari di permesso di soggiorno presenti sul territorio umbro, con l’intento di continuare a promuovere il dialogo e porsi come strumento per la formazione, lo scambio e la produzione di proposte sul tema dell’integrazione dei cittadini immigrati
Progetto realizzato da Anci Umbria, con il contributo della Regione Umbria e Anci Nazionale, utilizzando le risorse provenienti dalla quota umbra del Fondo Nazionale per le politiche sociali 2007 destinato alle azioni per l’integrazione degli immigrati e con i finanziamenti assegnati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sui fondi dell’8 per mille dell’Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2007 V ANNUALITA' PROGETTO DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA 2010-2011 Titoli Giornate Formative: -La medicina tradizionale dell'Africa subsahariana -La figura del mediatore interculturale e lo stato dell'arte per il riconoscimento della sua figura professionale Spiegazione: Con la presente edizione, si è continuato ad approfondire: la legislazione specifica, soffermandoci in particolare sul progetto di riconoscimento della figura professionale del Mediatore Culturale e sull'importanza che essa riveste nel delicato processo di integrazione, e la conoscenza degli usi e costumi dei beneficiari soffermandosi sul tema della medicina non convenzionale, soprattutto Africana. Molto spesso infatti gli operatori si trovano a non comprendere il rifiuto di aiuti attraverso la somministrazione di farmaci o le visite di specialisti di medicina cosiddetta convenzionale a favore di pratiche delle quali non comprendono natura e significati. Oltre agli operatori SPRA hanno partecipato alla formazione anche alcuni operatori sanitari che svolgono attività o che si trovano più di frequente a relazionarsi con la popolazione immigrata. Particolare attenzione è stata data al problema dell'assistenza medico psichiatrica dei cosiddetti vulnerabili, cioè persone vittime di violenza e torture presenti nei progetti Sprar dell'Umbria. |




La gestione