Diritto di Essere in Umbria

“I richiedenti asilo,rifugiati e i titolari di protezione umanitaria sono figure giuridicamente diverse dagli immigrati stranieri venuti in Italia per motivi di lavoro, studio e ricongiungimento familiare.
Sono persone che fuggono dal loro paese e non possono farvi ritorno se non a rischio della loro incolumità personale.Persone alle quali,nei loro paesi sono negati i diritti fondamentali, la libertà di esprimersi e di essere”.

12 Dicembre 2011

PROGETTO
Diritto di Essere in Umbria
VI Annualità

La Condizione geopolitica
della Nigeria e dei Paesi
del Nord Africa

12 Dicembre 2011 ore 9:00

Sala Autonomie
Confederazione delle Autonomie locali dell’Umbria
Via Alessi,1 Perugia

a cura del Dott. Matteo Guglielmo
Università “L’Orientale”di Napoli


La Giornata formativa si svolgerà
dalle ore 9:00 alle 17:00.
Dalle ore 13:00 alle 14:00 è prevista la pausa
pranzo con buffet multietnico.

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Alle ore 9:00 - Presentazione libro "Rifugiati, Profughi, Sfollati"

di Nadad Petrovic

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IL PROGETTO DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA

Il Progetto DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA, nasce nel 2005 da un Protocollo d’Intesa tra la Regione Umbria, ANCI Umbria e il Comune di Todi, Perugia, Narni e Terni ANCI Umbria con il Progetto «DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA», ha avviato un percorso per il consolidamento del sistema di accoglienza integrato regionale rivolto ai richiedenti asilo ed ai titolari di permesso di soggiorno presenti sul territorio umbro, con l’intento di continuare a promuovere il dialogo e porsi come strumento per la formazione, lo scambio e la produzione di proposte sul tema dell’integrazione dei cittadini immigrati.


I richiedenti asilo,rifugiati e i titolari di protezione umanitaria sono figure giuridicamente diverse dagli immigrati stranieri venuti in Italia per motivi di lavoro, studio e ricongiungimento familiare.
Sono persone che fuggono dal loro paese e non possono farvi ritorno se non a rischio della loro incolumità personale.Persone alle quali,nei loro paesi sono negati i diritti fondamentali, la
libertà di esprimersi e di essere”.

 


Progetto realizzato da Anci Umbria, con il contributo della Regione Umbria e Anci Nazionale, utilizzando le risorse provenienti dalla quota umbra del Fondo Nazionale per le politiche sociali 2007 destinato alle azioni per l’integrazione degli immigrati e con i finanziamenti assegnati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri sui fondi dell’8 per mille dell’Irpef a diretta gestione statale per l’anno 2007

PROGETTO DIRITTO DI ESSERE IN UMBRIA 2010-2011

Titoli Giornate Formative:

- Una giornata di approfondimento sulla medicina tradizionale dell'Africa subsahariana

- Una giornata di Formazione sulla figura del mediatore interculturale e sullo stato dell'arte per il riconoscimento della figura professionale

Spiegazione:

Con il presente progetto s’intende sia continuare con l'approfondimento della legislazione specifica, soffermandoci in particolare sul progetto di riconoscimento della figura professionale del Mediatore Culturale e sull'importanza che essa riveste nel delicato processo di integrazione , che con l'approfondimento della conoscenza degli usi e costumi dei beneficiari soffermandosi sul tema della medicina non convenzionale, soprattutto Africana. Molto spesso infatti gli operatori si trovano a non comprendere il rifiuto di aiuti attraverso la somministrazione di farmaci o le visite di specialisti di medicina cosiddetta convenzionale a favore di pratiche delle quali non comprendono natura e significati. Con queste due giornate formativa vorremmo attivare un primo approccio verso la conoscenza di tali tematiche, consapevoli che , data la complessità e la delicatezza, il tema non può essere esaurito in un solo intervento. Il tema di quest'anno ci suggerisce di coinvolgere nella formazione anche gli operatori sanitari che svolgono attività di mediazione o che si trovano più di frequente a relazionarsi con la popolazione immigrata. Particolare attenzione verrà data alla presenza,nei progetti SPRAR, dei cosiddetti vulnerabili , cioè le persone vittime di violenza o torture, e al problema della loro assistenza medica e psichiatrica.